sabato 7 febbraio 2009

Modifiche orario treni - comunicato stampa del 19/11/2008


Il Circolo del Partito Democratico della Valchiavenna esprime forte preoccupazione rispetto ai nuovi orari ferroviari invernali che entreranno in vigore il prossimo 15 dicembre sulla tratta Colico-Chiavenna e che penalizzerebbero pesantemente i viaggiatori che dalla nostra Valle vorranno raggiungere il capoluogo lombardo, o anche Lecco e Monza, per studiare, per lavorare o per divertirsi.
I passeggeri della Valchiavenna verrebbero trattati come cittadini di serie B, in quanto tutte le coincidenze privilegerebbero la tratta Sondrio-Milano. Quindi non solo non avremmo benefici dal recente raddoppio della linea Lecco-Milano e continueremmo a viaggiare su vagoni in stato indecoroso,sporchi e rotti, ma verremmo anche penalizzati dalla mancanza di coincidenze utili. Dalle notizie della stampa locale, le attese a Colico andrebbero dai 20 minuti addiritura ai 60 minuti per la corsa delle 18.00 verso Milano, mentre ancora non si sa nulla per i primi due, importantissimi treni del mattino. Poichè generalmente Trenitalia pubblica l'orario ufficiale in ritardo, il rischio è di trovarsi con i nuovi orari già in vigore. Queste scelte appaiono in totale contraddizione con quello che dovrebbe essere il modello di sviluppo socioeconomico sostenible della nostra Provincia, Valtellina e Valchiavenna insieme: un intelligente e lungimirante incentivo dell'utilizzo del treno, per lavoro, per studio e/o per svago e turismo, e trasporto di merci, al fine di limitare il traffico su gomma, di tir e di automobili, almeno nei nostri fondovalle, che assomigliano sempre più ai non luoghi delle periferie metropolitane.
Non è un caso se la SS36 è la strada statale più trafficata della Lombardia. Non solo, la nostra linea ferroviaria dovrebbe essere maggiormente collegata con un sistema di trasporto pubblico efficiente, moderno, integrato, attrattivo, a livello locale e regionale. Per questo appoggiamo la campagna per la mobilità sostenibile promossa dal PD della Lombardia a partire dallo scorso mese di ottobre.
Non si può non ricordare il significativo esempio portato due anni fa ad un incontro presso la Società Operaia di Chiavenna da Vittorio Poletti, ex-dipendente delle Ferrovie Retiche e grande conoscitore della gestione di orari ferroviari e da Helmuth Moroder, ingegnere e vicepresidente della CIPRA, Commissione Internazionale Protezione delle Alpi, e direttore del progetto di recupero della linea ferroviaria Merano-Malles in Val Venosta.
Considerata nel 1991 ramo secco, nel 2006, dopo un'attenta gestione ed un accurato rilancio, trasportava 3000 viaggiatori al giorno, senza barriere architettoniche, senza soppressione di corse, anzi, garantendo corse più frequenti e meglio connesse con altre direttrici, nonchè stazioni belle, pulite, accoglienti.
Ora muove 2 milioni di passeggeri all'anno e può trasportare 25 tonnellate di merci per asse.
L'investimento economico non ha superato quello di una normale circonvallazione stradale di pochi chilometri (e forse è stato inferiore a quanto preteso per le ultime rotonde appaltate nella nostra provincia?) ed i costi di gestione sono del 30/40% inferiori a quelli di Trenitalia.
Al disagio delle coincidenze, va aggiunto un altro problema: la cessazione dello sconto treno per gli studenti fuorisede, che dalla nostra provincia si recano nelle sedi universitarie lombarde e di Piacenza. Inizialmente la convenzione tra Provincia e Trenitalia prevedeva uno sconto del 30% per la corsa semplice e per l'abbonamento annuale. L'anno scorso, nonostante l'amministrazione provinciale abbia versato una cifra maggiore a Trenitalia, lo sconto era previsto solo per l'abbonamento annuale. Quest'anno non esiste nessun tipo di sconto.
Ai notevoli costi che le nostre famiglie sopportano per il vitto e l'alloggio dei figli universitari,da quest'anno accademico si sommano per intero anche quelli per il trasporto. I Giovani Democratici della provincia di Sondrio, unitamente ai consiglieri provinciali PD, stanno chiedendo al Presidente della Provincia Provera ed alla Regione di impegnarsi affinchè venga ripristinato lo sconto treno, sia sull'abbonamento, sia sul biglietto di corsa semplice. La stessa richiesta, rivolta dal Gruppo Consigliare del PD della Regione Lombardia ( con il voto unanime del Consiglio Provinciale) al governatore Formigoni non ha per ora ricevuto risposta. Ci auguriamo che ambedue i problemi trovino nella Provincia e nella Regione le soluzioni che meritano.
Beatrice Patrini
Circolo del Partito Democratico della Valchiavenna

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