giovedì 10 febbraio 2011
venerdì 30 aprile 2010
Raccolta firme per l'Acqua Pubblica
Sabato 1 maggio raccolta firme per la campagna referendaria "AcquaPubblica" contro la privatizzazione dell'acqua, in piazzetta Ploncher, Chiavenna, dalle 9.15 alle 12.45 e dalle 15.30 alle 18.30.Il PD dice no alla privatizzazione forzata dell'acqua, alla svendita ai privati imposta per legge da Lega e PDL, agli aumenti delle tariffe previsti.
Il PD ha combattuto in Parlamento contro le norme approvate da Lega e Pdl che portano ad una privatizzazione forzata dell’acqua nelle mani di poche grandi aziende lontane dai territori e dai cittadini.
Il PD è vicino a quanti combattono anche con il referendum contro la privatizzazione forzata dell’acqua.
Il PD promuove la raccolta di un milione di firme per una legge di iniziativa popolare che preveda:
• una forte regolazione pubblica, che definisca gli standard per migliorare il servizio e garantire equità e uso sostenibile dell’acqua;
• un ruolo fondamentale delle regioni, dei comuni e delle province;
• un quadro normativo chiaro e stabile che metta fine alla continua incertezza prodotta dai ripetuti interventi del governo di Lega e Pdl che affidi chiaramente alle regioni il compito di organizzare il servizio idrico integrato sulla base di ambiti territoriali ottimali;
• una tariffa sociale per dare agevolazioni a determinate fasce di reddito e ai nuclei familiari numerosi e una tariffa che incentivi il risparmio idrico;
• certezze per la realizzazione degli investimenti necessari per il miglioramento del servizio, (almeno 60 miliardi di euro)
L’acqua è un bene pubblico e deve essere garantita a tutti.
Deve essere gestita secondo principi di equità, di solidarietà e preservata nella disponibilità e nella qualità per le future generazioni.

sabato 20 marzo 2010
Comunicato stampa sul sottopasso di Novate
Con una certa preoccupazione abbiamo seguito in questi mesi le novità riguardanti l'intervento di realizzazione del sottopassaggio di collegamento Statale 36-Strada Provinciale Trivulzia. Dall'estate scorsa, ormai, il quadro relativo ai lavori e alle conseguenze per la viabilità, la sicurezza e l'ambiente appare nebuloso. In particolare evidenziamo che:
1) La "sorpresa" manifestata dall'amministrazione provinciale per quanto riguarda il ritrovamento di acqua di falda nel sottosuolo può riguardare solamente chi non conosce minimamente la zona. L'imprevisto che ha ritardato i lavori la scorsa estate era, crediamo, facilmente prevedibile con una indagine idrogeologica un minimo approfondita.
2) Il quadro riguardante l'incremento dei costi non è chiaro. Le opere di impermeabilizzazione del sottopassaggio saranno pagate con i fondi derivanti dal ribasso d'asta o con altri fondi a disposizione della Provincia? Il nuovo stop inciderà sui costi finali?
3) Sono state segnalate più volte dalla popolazione problemi riguardanti le polveri sollevate nel cantiere. L'appello alla pazienza rivolto ai cittadini di Novate Mezzola dell'assessore provinciale Silvana Snider non ci è sembrata una misura di mitigazione sufficiente a ridurre i disagi.
4) Desta una certa preoccupazione ora anche il ritrovamento di acqua con un livello di acidità alterato rispetto al normale. Bene la scelta della Provincia di dotarsi di impianti per la depurazione, ma si vorrebbe capire quali siano le cause che hanno portato a questa alterazione.
5) Alcuni mesi fa l'assessore Snider aveva garantito in una assemblea pubblica l'impegno della Provincia per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza per i pedoni nel tratto in cui il raccordo attraverserà l'area della frazione Giumello di Samolaco non previste dal progetto. Ci sono novità in merito?
6) I continui stop alla ripresa delle normali corse dei treni gettano una luce inquietante sul futuro della linea ferroviaria, pur non avendo in questo alcuna responsabilità l'amministrazione provinciale. Appare chiaro come Ferrovie dello Stato preferisca garantire le corse tramite autobus sostitutivi rispetto al ripristino del normale trasporto su rotaia.
Il Circolo PD della Valchiavenna