Comunicato stampa
La Commissione Provinciale per il Congresso prende atto che alle ore 18.00 del 10/11/2009, (termine ultimo del regolamento congressuale per la presentazione delle candidature a Segretario provinciale), sono state depositate due candidature.
Nell'ordine:
Ezio Geremia TRABUCCHI nato Valdidentro il 31/08/1965
Angelo COSTANZO nato a Sondrio il 13/06/1967
Sono confermate le elezioni primarie per Domenica 29/11/2009 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei seggi precedentemente utilizzati il 25 ottobre (salvo indisponibilità delle stesse).
Il Presidente della Commissione
Valeria Parolo
Solo un breve intervento per la mia dichiarazione di voto. Voterò per la carica di segretario provinciale del PD per la riconferma di Angelo Costanzo. Ho attentamente valutato la sua candidatura, il suo programma e la lista che lo appoggia e ritengo che la sua scelta sia la più in linea con la mia idea di PD: partito aperto, plurale, dove le storie personali sono un momento di arricchimento collettivo e non la riproposizione di processi identitari che, ormai nel 2010, lasciano a mio avviso il tempo che trovano e che, è un aspetto che voglio sottolineare perchè i segnali in questo senso a livello nazionale non sono tutti positivi, tendono a sminuire alcune delle culture come quella radicale, liberal-socialista ed ecologista che pure sono presenti nel Pd. Mi permetterà, spero, Angelo una, solo una, breve critica sui suoi due anni di operato. Critica che investe un particolare che ai vostri occhi forse risulterà di secondaria rilevanza, ma che per me è realmente fondamentale. Ovviamente Angelo intenda le mie parole improntate al massimo dello spirito costruttivo. Ho notato in questo periodo non brevissimo, anche con gli occhi dell'addetto ai lavori seppur di modestissima levatura, molte difficoltà in tema di comunicazione. Sia dal punto di vista del "marketing politico-elettorale" sia, e questo riguarda soprattutto la politica del giorno per giorno, nei momenti di comunicazione al cittadino-elettore-lettore. Trovo che lo schema che si è andato affinando, non senza momenti felici, si sia schiacciato notevolmente su un modello di linguaggio, mi si passi il termine, sindacalese-pedagogico-scalfariano che può avere una utilità per i vecchi tromboni come me, ma che risulta spesso inadatto ad interpretare la realtà valtellinese e valchiavennasca. Soprattutto nei confronti dei giovani e delle persone a scolarizzazione medio-bassa. E' un problema di linguaggio che avverto io, che giovane ormai non sono più da qualche anno. Mi chiedo quale impatto possa avere sul "20-30enne medio" della provincia di Sondrio. Anche in questo senso trovo avvilente sentir dire da persone in vista del PD che "bisogna stare lontani dalla stampa locale". Un segnale di quell'elitarismo snobistico che allontana dalla gente. In questo, ma naturalmente non solo in questo, penso che grande giovamento per la segreteria Costanzo possa derivare dalla scelta dell'amica Elena Del Giorgio per il ruolo di vice-segretario. Una scelta che ritengo per l'immediato futuro il migliore investimento che il PD provinciale potesse fare. Un investimento che, due anni fa, abbiamo rischiato di giocarci miseramente con i fatti ben noti. La vice-candidatura di Elena è importante per il segnale di apertura al mondo che rappresenta, viste le sue molteplici esperienze maturate in contesti diversissimi. E' importante perchè permette al miglior giovane emerso negli ultimi anni su questo fronte di maturare conoscienze e capacità locali a breve termine e al contempo dimostra ai 20 enni che la strada nel PD per loro non è sbarrata come lo è stata spesso, anche per incapacità dei diretti interessati, 10-15 anni or sono nel centro sinistra per quelli della mia generazione. E' importante perchè è una candidatura che non nasce da un metodo cooptativo, spesso svilente per i cervelli più critici e meno addomesticabili, ma dal riconoscimento delle capacità. E', per una volta, meritocrazia. E' importante anche per un rinnovamento "di genere". Un segnale al mondo femminile che dica chiaro che nel PD, mi si perdoni il veltronismo (genere purtroppo caduto in disgrazia), "si può fare" e che il modello di riferimento non è quello tristemente noto da altre parti. E, infine, ritorno alla critica iniziale, importante per aiutare il linguaggio del nostro partito democratico della provincia di Sondrio a svecchiarsi, sprovincializzarsi e ad essere più penetrante.
RispondiEliminaDaniele
conoscenze, ovviamente, senza "i" :-)
RispondiEliminaDaniele